05
mar 10
Uno sport accogliente e divertente
per una “Società sportiva ideale”
Si chiude a Bologna il progetto Uisp Emilia Romagna che ha coinvolto 1300 studenti. Un’occasione per confrontarsi sull’attività motoria con Comuni, Provincie e Regione
di Vittorio Martone
Redazione Uisp Emilia Romagna
BOLOGNA – Un evento pubblico dedicato ai ragazzi, basato sulla loro presenza e incentrato sul desiderio di creare un momento di confronto, sul tema dello sport, tra gli studenti di Ferrara, Piacenza e Rimini e gli amministratori locali di comuni e provincie e Regione. Questo ha rappresentato il convegno conclusivo del progetto dell’Uisp Emilia Romagna “La società sportiva ideale”, svoltosi nella mattinata del 5 marzo presso la sala del consiglio della Provincia di Bologna, nel cuore del centro universitario della città. Presenti all’incontro, oltre a un centinaio di ragazzi delle scuole, anche Vincenzo Manco, presidente regionale Uisp Emilia Romagna, Marco Pondrelli, assessore allo sport della provincia di Bologna, Ivano Guidetti, dirigente del servizio sport del Comune di Ferrara, Orsola Patrizia Ghedini, dirigente del servizio cultura, sport e progetto giovani della Regione Emilia Romagna.
“Il valore principale di questo progetto – ha affermato il presidente regionale Uisp Emilia Romagna Vincenzo Manco – è quello di avere predisposto diversi soggetti all’ascolto attivo dei bisogni di una fondamentale categoria quale è quella dei giovani. L’idea adesso è quella di proseguire questo cammino coinvolgendo anche la generazione dei genitori, in modo da favorire, attraverso lo sport, il confronto intergenerazionale e agevolare le istituzioni nella raccolta delle istanze giovanili”.
“Il lavoro congiunto, di cui siamo orgogliosi, svolto con il Ministero della Gioventù e la Uisp – ha detto Orsola Patrizia Ghedini della Regione Emilia Romagna – ha rappresentato per noi un elemento fondamentale di crescita nella promozione di politiche destinate alle fasce giovanili della nostra popolazione. In passato ci siamo spessi concentrati sugli interventi destinati alla terza età, ma questo progetto ha fortemente rilanciato la nostra azione, assieme anche a Terre Alte Alto Mare che aveva sempre la Uisp tra i suoi partner, permettendoci di agire e progettare anche sulla base della dettagliata conoscenza delle esigenze dei ragazzi”.
Tre anni di lavoro, dal 2007 ad oggi, hanno portato questa iniziativa a coinvolgere oltre 150 studenti nel ruolo di giovani ricercatori sociali. Circa 1300 i ragazzi intervistati dai propri coetanei nel tentativo di arrivare a comprendere quali sono le esigenze dei giovani emiliano-romagnoli in materia di sport e qual è il tipo di società sportiva che più si addice ai loro bisogni. “Il quadro che emerge da questa ricerca – afferma Antonio Borgogni, docente dell’Università di Cassino e responsabile del progetto Uisp – è quello di uno sport scevro dall’agonismo, con allenatori che sappiano sommare in sé competenze tecniche, professionali ed umane e strutture più accoglienti. Per tanti giovani il problema del tempo rimane centrale e ancora si fa fatica a concepire molti dei nostri atti quotidiani come il camminare o l’andare in bici in città come momenti di vera e propria attività motoria”.
Nel corso dell’incontro i rappresentanti degli istituti coinvolti nel progetto – nello specifico il Valgimigli di Rimini con i suoi indirizzi in scienze sociali e scienze della formazione, l’Itas Raineri ed il liceo artistico Cassinari di Piacenza ed il liceo scientifico a indirizzo sportivo Roiti di Ferrara – hanno illustrato le tappe di sviluppo sul territorio di “La società sportiva ideale”, che oltre a produrre momenti di riflessione, di lavoro collettivo e di confronto è andata addirittura oltre le aspettative. A Piacenza infatti il progetto ha portato alla nascita di tre nuove società sportive interamente composte da giovani degli istituti superiori per i quali adesso si apre un futuro, si spera il più lungo possibile, di promozione dell’attività motoria innovativa e all’avanguardia.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del progetto “La società sportiva ideale”














