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feb 10
Il dirigente sportivo valore per il territorio
A Bologna parte un corso di formazione
L’iniziativa è sviluppata dalla collaborazione
tra Coni, Uisp Csi e Aics ed il comune felsineo
di
Redazione Uisp Bologna
BOLOGNA – Il mondo sportivo di oggi richiede dirigenti che sappiano muoversi in un mondo diverso dal passato. Non si tratta più di far funzionare una società come sola associazione di iscritti o come rappresentante di atleti. Ci sono costi di gestione, rapporti umani da tenere sia con i tesserati che con le loro famiglie, rapportarsi con gli enti locali per l’uso degli impianti e la richiesta dei permessi o di concessioni. È un vero e proprio lavoro che richiede competenze specifiche. Il Coni, la Uisp il Csi e l’Aics hanno deciso di organizzare un corso di formazione per “creare” dirigenti sportivi di livello, che sappiano rapportarsi con una realtà che spazia dalla politica al sociale fino alla psicologia e alla medicina. Al progetto hanno aderito personalità di spicco del panorama sportivo nazionale tra cui l’ex arbitro internazionale ed ex presidente nazionale del settore giovanile Figc Luigi Agnolin, Gianni Nanni responsabile medico del Bologna Fc e responsabile traumatologia dello sport dell’Isokinetic, Paolo Piani segretario settore tecnico Figc Coverciano, Gennaro Testa docente in sociologia all’Università di Firenze e consulente Juventus FC, Guido Martinelli docente di legislazione sportiva Università di Ferrara insieme a tanti altri.
“Abbiamo deciso di dare il patrocinio al corso – spiega il direttore del settore sport e ambiente del Comune di Bologna Roberto Diolaiti – perché crediamo nel progetto. Oggi è sempre più dura per lo sport di base reperire risorse e creare veri e propri manager anche nelle piccole società dilettantistiche può sicuramente aiutare”. Secondo il presidente del Coni Provinciale Renato Rizzoli “le competenze che può dare un corso come questo possono aiutare a superare questa crisi delle piccole società sportive. I dirigenti al 90% sono dei volontari e non sanno come rapportarsi con le istituzioni, le assicurazioni e la burocrazia. L’obiettivo è creare persone che possano tenere in vita lo sport di base grazie nuove conoscenze”.
Il corso si svolgerà a Bologna e sarà diviso in sei lezioni, al termine delle quali gli iscritti riceveranno un attestato di qualifica. Non sarà solo un insieme di nozioni su come si amministra una società sportiva ma fornirà ai partecipanti una visione completa di come deve lavorare un dirigente. Dalla gestione delle risorse alla pianificazione, dalla sicurezza (sanitaria, assicurativa, antinfortunistica, aspetti fiscali e legali) ai rapporti con le famiglie e le scuole, fino alla tutela dei giovani abili e diversamente abili. Ma si parlerà anche di come riconoscere e affrontare un infortunio durante l’attività sportiva (dalla lesione alla rieducazione) e di come infondere ai giovani motivazioni sane allo sport, sottolineando gli aspetti psicologici delle varie fasce d’età.
All’interno del progetto verrà organizzato un torneo o una manifestazione per diversi sport dedicati ai bambini. L’evento avrà la particolarità che tutte le gare saranno prive di barriere tra gli spettatori e i giocatori. Anche qui il corso che si rivolge a dirigenti di settori giovanili farà la sua parte con insegnamenti ed esempi su come formare i giovani atleti, perché si ritrovi la voglia del gioco aldilà dell’agonismo sfrenato che spesso porta agli eccessi. “È un’idea nata – spiega il presidente della Uisp di Bologna Fabio Casadio – dopo aver visto la notizia sul giornale di una partita sospesa per intemperanze tra gli spettatori. Peccato che in campo ci fossero bambini di 8 anni e sugli spalti i genitori. È una cosa che non possiamo accettare. Questo corso dovrà formare persone che all’interno delle società riescano a creare un clima migliore”.
Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 5 marzo 2010.
Per informazioni è possibile contattare il responsabile del progetto Umberto Molinari al numero 3489634497.













