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23

feb 10

Dai Mondiali Antirazzisti alla rete
di associazioni contro l’omofobia

Dopo un incontro al Crash il 19 febbraio a Bologna
gli sviluppi del lavoro dell’Uisp sulle tematiche queer

di Vittorio Martone
Redazione Uisp Emilia Romagna


Sport e omofobia

I campionati mondiali di nuoto gbtq a Roma

(cliccare sulla foto per ingrandirla)

BOLOGNA – Venerdì 19 febbraio si è svolto a Bologna, presso il “Laboratorio Crash!” di via della cooperazione, un incontro sul tema dello sport e della sua funzione in chiave di contrasto all’omofobia. Al dibattito, preceduto dalla proiezione del documentario “Quando eravamo re” di Leon Gast sulla storia di Muhammad Ali e della sua lotta per i diritti civili, hanno preso parte Tatiana Olivieri, della direzione nazionale Uisp, ed Ivan Lisanti, responsabile della commissione regionale Uisp su diritti e integrazione. Presenti all’iniziativa anche gli operatori e le operatrici delle associazioni “Antagonismo gay”, “Maschile Plurale” e “Sexyshock”. Con Tatiana Olivieri, dirigente Uisp da sempre impegnata nella riflessione sulle tematiche queer, abbiamo provato a stilare un bilancio di questa giornata.

Allora, com’è andato questo incontro?
“Direi che è andato tutto bene. Sono intervenute molte persone e il dibattito è stato molto partecipato. Nel corso dell’incontro sono emerse in particolare alcune novità interessanti: tra queste sicuramente la costituzione in rete delle diverse realtà che hanno partecipato ai Mondiali Antirazzisti del 2009 (manifestazione della Uisp che si svolge ogni anno a Casalecchio, ndr) con cui si è fissato per il 6 e 7 marzo un incontro nazionale a Bologna”.

Come sarà strutturato questo incontro e quali finalità avrà?
“L’idea è quella di creare uno spazio in cui condividere le esperienze di lavoro contro l’omofobia che le diverse associazioni del territorio portano avanti nei luoghi più diversi del paese. A partire da qui si pensa di moltiplicare la presenza ‘arcobaleno’ all’interno dei prossimi Mondiali Antirazzisti. Vogliamo infatti riprendere il discorso avviato nella passata edizione su omofobia e diversità di genere in maniera più articolata, costituendo anche numerose squadre miste di calcio, pallavolo e pallacanestro”.

Quale ruolo può avere la Uisp nel campo della lotta all’omofobia?
“Non voglio essere di parte, ma posso dire con una certa sicurezza che la Uisp si sta affermando sempre di più come un punto di riferimento per le associazioni che fanno attività orientate al superamento dei preconcetti verso il mondo lgbt. Questo è frutto sicuramente del lavoro fatto ai Mondiali ma anche del nostro impegno nella promozione della raccolta di firme contro l’omofobia”.

Torniamo all’appuntamento di venerdì scorso. Perché si è scelto proprio il Crash?
“Da anni i ragazzi del Crash prendono parte ai Mondiali Antirazzisti, collaborando peraltro attivamente alla riuscita della manifestazione. Questo incontro ha voluto rappresentare proprio un segnale di continuità nel lavoro congiunto sul territorio che intendiamo rilanciare anche collaborando attivamente al progetto di una palestra popolare, la Red Rose, che il Crash ha recentemente allestito”.

Quali attività saranno promosse in questa struttura?
“I ragazzi e le ragazze del laboratorio hanno per ora attivato corsi di yoga, pilates, pugilato e thai box. Al riguardo, durante l’incontro di venerdì scorso è stata molto interessante la testimonianza di Carlo Di Paola, ex campione europeo e mondiale di questa disciplina, che ha raccontato della propria esperienza di atleta e omosessuale e che adesso sarà uno degli insegnanti attivi presso la Red Rose”.

Quali sono invece le altre iniziative nell’agendsa della Uisp sul tema dell’omofobia?
“Proprio in questi giorni abbiamo avviato un lavoro congiunto con il Movimento Identità Transessuale per l’organizzazione di un workshop su omofobia, trans-fobia e sport dedicato soprattutto a chi si occupa di informazione. Pensiamo di far coincidere questo appuntamento con il festival di cinema trans divergente in programma a Bologna dal 19 al 23 maggio. Non appena il programma sarà più strutturato, ci faremo sicuramente sentire”.