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feb 10

Sani stili di vita nelle scuole di Bologna
Si chiude un progetto di durata biennale

250 bambini  45 maestre di 9 classi elementari coinvolti
nella promozione allo sport e alla corretta alimentazione

di Vittorio Martone
Redazione Uisp Emilia Romagna


Sani stili di vita

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BOLOGNA – Il 24 febbraio alle ore 11 si è tenuta presso l’hotel Savoia Regency di Bologna la conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto “Sani stili di vita”, un’iniziativa biennale curata dell’Uisp Bologna in collaborazione con l’Azienda sanitaria locale, che dall’ottobre del 2007 ad oggi ha visto operatori Uisp, pedagogisti e dietisti lavorare con i bambini di 9 classi elementari per la diffusione dell’attività motoria e della sana e corretta alimentazione.

“Questo progetto – ha affermato il presidente dell’Uisp Bologna Fabio Casadio – si poneva diversi obiettivi. Il primo era quello di diffondere tra i bambini una cultura del movimento e della sana alimentazione; il secondo quello di motivare i genitori stessi al movimento attraverso il loro diretto coinvolgimento nelle attività dei figli; il terzo era quello di formare le maestre sulle tematiche basilari del progetto. Posso dire con grande soddisfazione che tutti questi obiettivi sono stati ampiamente raggiunti”.

250 bambini e 45 maestre coinvolti gratuitamente rappresentano in effetti un ottimo risultato per questo progetto, che ha visto gli operatori dell’Uisp e dell’Ausl di Bologna lavorare con costanza nelle scuole alternando, ogni settimana, due ore di educazione motoria a due ore di educazione alimentare ad altre due ore di lavoro diretto con le insegnanti delle scuole elementari.

“Ho molto apprezzato questa iniziativa – ha detto l’assessore allo sport della Provincia di Bologna Marco Pondrelli – che con lungimiranza si concentra sul movimento tutelando la salute delle giovani generazioni e che volendo può essere segnalata anche per la sua valenza utilitaristica, poiché con la prevenzione permette un notevole risparmio alle istituzioni in termini di spese sanitarie”.

“Credo che la peculiarità di questo progetto – ha affermato la curatrice Giosy D’Amore – stia proprio nei momenti di formazione riservati alle famiglie e alle maestre. Il nostro principale obiettivo, oltre alla verifica finale dei risultati raggiunti, è stato quello di far viaggiare sempre in parallelo educazione alimentare ed educazione motoria”.

E in termini di riscontri finali, “il progetto ha messo in evidenza come dopo due anni di lavoro – ha sottolineato Emilia Guberti, direttrice del Servizio igiene, alimenti e nutrizione dell’Ausl di Bologna – il consumo della prima colazione tra i bambini sia passato dall’80 al 90 per cento con un parallelo aumento del 20 per cento nel consumo di frutta fresca tra i piccoli partecipanti”.

“Si è trattato di un grande impegno – ha aggiunto infine Fabio Casadio – e per questo voglio esplicitamente ringraziare il tavolo tecnico e tutti gli sponsor che hanno consentito la realizzazione del progetto”. Dalla Regione Emilia Romagna alla Provincia ed al Comune di Bologna, dalla locale Università Alma Mater Studiorum all’Ufficio scolastico provinciale, dalla polisportiva Giovanni Masi al Coni provinciale e fino agli sponsor Granarolo, Camst, Unipol, Coop e Fondazione Del Monte il progetto “Sani stili di vita” ha visto infatti l’operato in sinergia di un significativo gruppo di attori concentrati sulla diffusione del benessere nelle giovani generazioni.